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Il consorzio Comunità Solidali
è stato promosso nell’anno 2003 dalla rete nazionale Cgm ed è
una delle sue società partecipate. Oltre a Cgm, che è
socio-sovventore, sono soci di Comunità Solidali diversi
consorzi di cooperative sociali della rete Cgm che operano nella
Salute Mentale e ad esso aderiranno prossimamente altri Consorzi
territoriali e Organizzazioni stakeholder.
Cgm ha trasferito a Comunità Solidali l’area salute mentale
attiva dal 1994, cui fanno capo 30 consorzi territoriali oltre
150 cooperative Sociali 2.300 operatori 500 volontari e 1.900
persone con problematiche psichiatriche, di cui circa 800
inserite nelle oltre 70 comunità psichiatriche della rete di
Comunità Solidali.
Comunità Solidali promuove e
gestisce lo sviluppo della rete e l’eccellenza nella salute
mentale, sia attraverso il Marchio collettivo Comunità Solidali,
che lo studio e la sperimentazione di buone prassi con diversi
partners scientifici (Istituto Superiore Sanità, Università
di Verona e Cattolica di Milano e SIEP) e con importanti
stakeholders (Caritas Italiana e locali, Associazioni
nazionali dei Familiari, Fondazioni e Finanziarie etiche).
Il Consorzio Comunità Solidali fonda il proprio know how
sull’esperienza maturata da Cgm nella Salute Mentale dal 1994 ad
oggi ed opera in base alla Carta dei Valori, predisposta insieme
alla Caritas, alle Associazioni dei Familiari (nazionali,
regionali e locali), ai 30 Consorzi territoriali Cgm operanti
nella Salute Mentale e ai partners scientifici, che sta alla
base sia del Consorzio che del Marchio Comunità Solidali.
Comunità Solidali (art. 4 dello Statuto) “…intende perseguire
l'interesse generale della comunità alla promozione umana ed
all'integrazione sociale dei cittadini, attraverso il sostegno
ed il coordinamento delle consorziate e la loro integrazione con
altri soggetti pubblici e privati, soci e non.
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