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Mestieri

 
Il Consorzio Mestieri è stato costituito nell’agosto del 2004 dal Consorzio Cgm – Consorzio Nazionale Gino Mattarelli e dalle cooperative sociali (tipo a) “LiberiTutti” di Torino, “Fraternità giovani” di Brescia, “ Frontiera Lavoro” di Perugia e “Colori” di Empoli.
Il Consorzio nasce avendo l’oggetto esclusivo della attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.

La sede centrale del Consorzio è a Brescia in via Rose di Sotto 53.

Il Consorzio Mestieri è un Consorzio nazionale che ha 7 sedi locali operanti in Regioni del centro – nord Italia (Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Emilia Romagna).

Mission

Finalità e missione di Mestieri si basano infatti su una cultura condivisa dai soci e orientata a operare nel mercato della intermediazione al lavoro con servizi alle persone in cerca di lavoro, alle imprese, agli enti pubblici preposti, nella volontà di volersi rapportare anche ad una utenza debole e l'intenzione di proporsi come soggetto calmieratore nel mercato del lavoro.

Ovviamente le scelte trovano fondamento nelle comuni radici culturali e i comuni riferimenti valoriali dei soci, uniti dalla comune consapevolezza che operare per realizzare l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro non significa considerare genericamente l'offerta una "merce" qualsiasi e la domanda alla stregua di "cliente" qualsiasi da valutare solo in funzione del ritorno economico. Attori privati nei servizi di mediazione possono voler dire deficit di componenti quali solidarietà, equità e rispetto della persona nei rapporti di intermediazione al lavoro. Noi vogliamo esserci invece per garantirli e sostenerli.

Vogliamo contribuire a migliorare il livello qualitativo della rete dei servizi al lavoro di un territorio attestandoci come attore privato che affiancando anche il servizio pubblico nella gestione di servizi di avviamento al lavoro per i cittadini combatta il rischio che siano penalizzati anche con la riforma dei Servizi al lavoro la grossa fetta di coloro che hanno meno reti di relazioni, o sono più “fragili” sul mercato del lavoro per condizioni personali, situazioni familiari o sociali.

In una logica di rete con altri partners: Provincia, associazioni imprenditoriali, sindacati, Comuni. ASL, Informagiovani, centri di formazione e realtà del privato sociale.
Con la propria specificità all’interno della rete dei servizi all’impiego, dell’orientamento e della formazione.