Il Consorzio Accordi trova la sua motivazione nella
riflessione avviata dal Polo Lombardia sulla necessità di
un’azione mirata a elaborare, gestire e governare i processi di
sviluppo della rete Cgm nel settore ambientale.
Dotarsi di uno strumento imprenditoriale sull’ambiente come il
consorzio è però solo l’inizio del cammino: bisogna che i soci
si sentano coinvolti nel costituire un polo di attrazione per
tutte le realtà che vogliono ragionare di ambiente con la
testa della cooperazione.
Occorre infatti in primo luogo calibrare le esigenze e la
capacità della rete per meglio rispondere ai bisogni dei
territori, tanto più che essendo l’ambiente una questione che
riguarda l’intero Paese è interesse di tutti i territori, dunque
dei consorzi che li presidiano, partecipare alla creazione di
strategie e di pratiche di tutela. In secondo luogo occorre
progettare e offrire un contributo qualificato nel settore dell’inserimento
lavorativo , al fine di generare occasioni di impiego,
investendo quindi nella capacità di mobilitare anche lavoratori
in difficoltà.
Le linee d’azione
Le linee d’azione a ora definite nel dibattito fra i soci
fondatori sono:
- favorire gli scambi fra le esperienze e le competenze
dei soci, facilitare la diffusione nella rete delle
esperienze eccellenti di know how specifici e/o di facility
management;
- sviluppare e governare i rapporti istituzionali con le
pubbliche amministrazioni e tutte le agenzie pubbliche e
private operanti in campo ambientale;
- favorire la presenza forte e qualificata della
cooperazione sociale nelle attività di carattere ambientale;
- sviluppare e gestire progetti mettendo in rete le
risorse umane qualificate e le autorizzazioni/certificazioni
dei soci;
- consolidare la presenza commerciale degli associati in
territori sovraprovinciali e sovraregionali;
- generare attività costanti di ricerca e sviluppo
specialistiche volte a identificare progetti innovativi;
- mettere a disposizione di tutta la rete Cgm le
innovazioni con l’obiettivo di potenziare costantemente il
consorzio e ampliarne la base sociale;
- definire modelli di azione che consentano lo sviluppo
degli associati e delle cooperative sociali orientati al
pieno rispetto della mission della rete Cgm.
Per realizzare queste azioni sono state individuate alcune
aree di intervento prioritarie:
- energie alternative (pannelli solari, fotovoltaico,
Banca del Sole);
- turismo sociale ed educazione ambientale;
- manutenzione del verde - appalti pubblici;
- piattaforme ecologiche, rifiuti e riciclaggio.
Cantieri di lavoro
- Conai - Comieco (collaborazione su progetti sperimentali
nelle carceri legati al tema del riciclaggio - «isole
ecologiche» -, pulizie ambientali nelle strutture
carcerarie);
- Caritas Ambrosiana - Consorzio Farsi Prossimo (abiti
usati e recupero toner, «Supermercato solidale»);
- General contractor del progetto Comuni solarizzati
(installazione di pannelli solari su edifici pubblici della
Comunità Montana dei Monti Reventino - Cz e del Comune di
Cosenza).
- Progetto La natura non rifiuta nulla, sull’educazione
ambientale sostenuto dalla Fondazione Cariplo
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